Nemiso e gli angeli

La sera è troppo buia per permettere alla mia testa di fare pensieri sereni e l’aria è troppo fredda per essere scaldata solo dall’whiskey. E’ strano come il freddo renda più lucidi i pensieri. Come se li brinasse in superficie per renderli più visibili.    Nonostante la notte sia quasi al culmine della sua oscurità…

Ho bisogno

Ho bisogno di credere che l’amore non mi farà stare meglio Ho bisogno di uscire ma anche di tornare a casa Ho bisogno di correggere la mia vita perchè è troppo dura mandarla giù liscia Ho bisogno di acqua, di sole, di mare e di acciughe Ho bisogno di credere che le persone possano cambiare…

Come un’onda luminosa e salatail mare porta con se la mia vitalasciandomi in dono in un po’ di spumala realtà che io sono e un respiro di bruma.Un crepuscolo di immobile splendoreun cielo spento senza più alcun baglioreun mare immenso senza sogni o confineun gabbiano perso senza più direzione. Una nave veleggia senza timone nell’oceano…

Tutti dovrebbero credere in qualcosa Io credo che prenderò un altro whiskey

Attimo

Si può amare per sempre in un attimo E solo in quell’attimo. I “per sempre” e i “per tutta la vita” non valgono un cazzo di fronte al fulgore dell’istante. In un attimo si nasce in un attimo si muore. Ed è il medesimo attimo.

Nemiso e la mattina

Il sole del mattino entrava di prepotenza fra le fessure invecchiate delle persiane e costringeva Nemiso a coprirsi il volto con le lenzuola. Sotto questo cielo bianco si chiedeva perché tutte le mattine era costretto a cercare fra le macerie del giorno prima qualcosa di positivo e incoraggiante che gli desse la forza per alzarsi…

Il cielo era scuro

ed emanava odore di carne in decomposizione. L’ombra delle lacrime del vento mi impediva di mettere a fuoco gli oggetti. Solo una cosa mi era ben visibile ..la mia morte. non ho mai pensato con coraggio a quella triste signora, è stato sempre un pensiero messo lì in quell’angolo scuro e nascosto della mia testa…

Chiacchiere da Bar

Distesa estiva della birreria cittadina. Arredata con tavolini di metallo a quattro posti. Si sentono le chiacchiere della gente e il rumore della televisione nelle abitazioni vicino. Un leggero sottofondo radiofonico disturba la quiete della serata mentre le cameriere passano veloci fra i tavoli. NEMISO: E se ti dicessi che sono innamorato di te?ROCK: Senti…

Nemiso Cammina

Nemiso camminava solitario per la città con le mani in tasca ed un pensiero fastidioso nella testa.   Il gestore del circo ambulante, al quale aveva affittato il suo cervello, aveva appena deciso di sparare fuori dal tendone la sua serenità, insieme alla donna cannone, per far posto all’esibizione delle scimmie urlatrici.   Ogni tanto i suoi…