Il cielo era scuro

ed emanava odore di carne in decomposizione.

L’ombra delle lacrime del vento

mi impediva di mettere a fuoco gli oggetti.

Solo una cosa mi era ben visibile

..la mia morte.

non ho mai pensato con coraggio

a quella triste signora,

è stato sempre un pensiero messo lì

in quell’angolo scuro e nascosto della mia testa

e per non pensarle ho sempre giocato con le illusioni

creando su me stesso personaggi belli e affascinanti

che non avevano mai niente a che fare con la vita vera.

Mi sono sempre vestito addosso emozioni

che non mi sono mai appartenute

e creavo sogni che qualcun altro aveva già sognato.

Ma quella sera la vecchia signora l’avevo vista bene

e l’avevo vista nei tuoi occhi.

Il mio corpo sudava

o forse è meglio dire

piangeva.

Solo uno come me

che non ha mai avuto un’identità

poteva innamorarsi del suo assassino,

del suo carnefice.

Com’eri bella.

Com’ero innocente.

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