Nemiso e la mattina

Il sole del mattino entrava di prepotenza fra le fessure invecchiate delle persiane e costringeva Nemiso a coprirsi il volto con le lenzuola.

Sotto questo cielo bianco si chiedeva perché tutte le mattine era costretto a cercare fra le macerie del giorno prima qualcosa di positivo e incoraggiante che gli desse la forza per alzarsi dal letto e si domandava come facesse tutto il resto del mondo a farlo senza fatica.

Non c’era nulla che non andava o perlomeno non c’era nulla che stava andando così male da giustificare un malessere come quello che stava affrontando quella mattina.

Sentiva un peso sullo stomaco direttamente collegato alla gola che non gli permetteva di relazionarsi con il resto dei suoi pensieri.

Il cielo era scuro e l’aria pungente delle prime classiche giornate autunnali non erano per niente d’aiuto. Sembrava quasi che anche i passeri, che vivevano nella sua grondaia, fossero tornati nel loro nido dopo aver visto un tempo così incerto.

L’unica cosa che Nemiso poteva intuire era che quel senso di fastidio sarebbe stato il suo unico amico della giornata e infondo questo lo rallegrava.

Era un amico perfetto.

Cosa c’è di più sincero di un pugno nello stomaco?

Una carezza spesso nasconde una cattiveria o la ricerca di un perdono, ma un pugno nello stomaco non ha mai tradito e a volte è anche fin troppo reale.

Nemmeno una birra aveva mai raggiunto questo grado di sincerità.

Era reale, il suo malessere, com’era sincera la sua compagnia.

In ogni caso, dopo anni di esercizio, si era organizzato in modo impeccabile per uscire da questo tipo di risveglio e quasi in automatico tirò fuori da sotto il cuscino un elenco di motivi che negli anni lo avevano aiutato ad alzarsi.

Una riga verticale divideva in due il foglio: a sinistra i “Pensieri Buoni” e a destra i “Pensieri Cattivi”.

I “Pensieri Buoni” erano cose tipo:

– Finire di leggere un libro

– Comprato Biscotti al cioccolato

– Oggi è Domenica

– Manca poco alle ferie

– Conquistare il mondo

Quelli “Cattivi”, quindi sconvenienti da ricordare la mattina, erano cose del tipo:

– Domani è Lunedì

– Fare la Spesa

– Rifare il letto

– Cena con parenti

– Finiti i Biscotti

Tutti argomenti ormai non più validi perché usati troppe volte e alcune voci avevano perfino una freccia che li catapultava nella sezione opposta, perché col tempo avevano perso il diritto di appartenere alla categoria natale.

Per esempio erano possessori di freccia i nomi delle sue Ex, che una volta sarebbero stati un valido motivo per alzarsi, mentre ora sarebbe più conveniente cercare di spostare il pensiero da un’altra parte.

Un altro concetto padrone di freccia era la voce “Colazione al buio” che per un po’ è stato un ottimo motivo per alzarsi, ma dopo che l’azienda elettrica aveva deciso di staccargli la corrente, questa voce si è guadagnata a pieni voti la freccia che la porta nella lista delle cose da non ricordare.

Perfino tabacco e birra erano padroni di queste frecce anche se quest’ultima si spostava spesso da una parte all’altra della linea perché prendeva il suo posto nell’elenco solo in base a quanto Nemiso aveva bevuto la sera prima. Ieri sera non era uscito, quindi oggi

– La Birra

poteva entrare di buon diritto nella lista dei pensieri buoni, subito dopo il

– Latte e Menta

Spesso lo aiutava pensare che quello che lo avrebbe spinto fuori dal letto la mattina era una forza esterna non manipolabile, come se qualcuno stesse scrivendo il suo destino e che lui non aveva quindi nessun potere decisionale sulla sua vita. Questo lo rincuorava un po’ perché riusciva a togliersi di dosso una serie interminabile di sensi di colpa, ma il suo famoso nervosismo mattutino lo portò a voler far due chiacchiere con l’autore di questo suo romanzo perché aveva un paio di cose da raccontargli e un paio di episodi da cambiare e se non voleva che cominciasse a scrivere lui la sua vita avrebbe fatto meglio a cambiare qualche metafora o qualche similitudine, poi scrisse:

– Autore

fra i cattivi, perché il rispetto per averlo bisogna portarlo.

Dicono che è proprio grazie a questi malesseri che si trova la forza di uscire dal letto e reagire, ma Nemiso invece pensava che questo suo fastidio era dovuto proprio dalle sue uscite troppo impulsive.

Il coraggio non è mai andato a braccetto con la fortuna.

Quante volte è scappato di casa con la voglia di correre verso il proprio destino per poi tornare a casa cosciente di essersi solo allontanato e che se fosse stato fermo avrebbe combinato meno danni. Perché siamo arrivati tutti così lontano solo per fortuna, o meglio, per errore.

Oggi Nemiso non voleva commettere nessuno sbaglio.

– Si, oggi penso proprio che starò a letto

Pensò

– Perché il posto migliore per vedere il mare è la spiaggia.

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